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Sbiancamento dentale: 3 risposte da Studio Ricci Firenze

Uno dei desideri più comuni tra i pazienti è quello di avere un sorriso più bianco e luminoso.

Spesso, però, a questo desiderio si accompagnano domande, dubbi e qualche timore.
Abbiamo raccolto per te le 3 domande più frequenti che ci vengono fatte in Studio sullo sbiancamento dentale.

Lo sbiancamento dentale rovina i denti?

Lo sbiancamento dentale non danneggia lo smalto, a patto che sia eseguito in modo professionale da un dentista.

I prodotti professionali utilizzano perossido di idrogeno o carbammide in concentrazioni sicure, che agiscono solo sui pigmenti delle macchie senza intaccare la struttura del dente.

Tuttavia, trattamenti fai-da-te o troppo frequenti possono causare sensibilità o abrasioni, quindi è importante affidarsi sempre a un professionista.

Quanto dura l’effetto del sbiancamento?

La durata varia tra 6 mesi e 2 anni e molto dipende dallo stile di vita.

Alcuni dei fattori che influenzano la durata sono legati alle abitudini alimentari:

  • Consumo di caffè, tè, vino rosso;
  • Fumo;
  • Igiene orale quotidiana;
  • Assunzione di integratori alimentari.

Mantenere il risultato più a lungo è possibile con delle applicazioni periodiche di prodotto, da eseguirsi sempre sotto consiglio del dentista.

Lo sbiancamento è doloroso? Provoca sensibilità?

Lo sbiancamento non è doloroso, ma può causare sensibilità temporanea al freddo o al caldo, soprattutto nelle 24-48 ore successive.

Questo effetto è più comune in chi ha già denti sensibili.

Nel nostro Studio utilizziamo prodotti desensibilizzanti prima o dopo il trattamento per ridurre questo fastidio.

In ogni caso, la sensibilità, se presente, è reversibile e scompare in pochi giorni.

Esistono dei prodotti specifici che consegniamo al paziente nel “kit dello sbiancamento”.

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