
Uno dei desideri più comuni tra i pazienti è quello di avere un sorriso più bianco e luminoso.
Spesso, però, a questo desiderio si accompagnano domande, dubbi e qualche timore.
Abbiamo raccolto per te le 3 domande più frequenti che ci vengono fatte in Studio sullo sbiancamento dentale.
Lo sbiancamento dentale rovina i denti?
Lo sbiancamento dentale non danneggia lo smalto, a patto che sia eseguito in modo professionale da un dentista.
I prodotti professionali utilizzano perossido di idrogeno o carbammide in concentrazioni sicure, che agiscono solo sui pigmenti delle macchie senza intaccare la struttura del dente.
Tuttavia, trattamenti fai-da-te o troppo frequenti possono causare sensibilità o abrasioni, quindi è importante affidarsi sempre a un professionista.
Quanto dura l’effetto del sbiancamento?
La durata varia tra 6 mesi e 2 anni e molto dipende dallo stile di vita.
Alcuni dei fattori che influenzano la durata sono legati alle abitudini alimentari:
- Consumo di caffè, tè, vino rosso;
- Fumo;
- Igiene orale quotidiana;
- Assunzione di integratori alimentari.
Mantenere il risultato più a lungo è possibile con delle applicazioni periodiche di prodotto, da eseguirsi sempre sotto consiglio del dentista.
Lo sbiancamento è doloroso? Provoca sensibilità?
Lo sbiancamento non è doloroso, ma può causare sensibilità temporanea al freddo o al caldo, soprattutto nelle 24-48 ore successive.
Questo effetto è più comune in chi ha già denti sensibili.
Nel nostro Studio utilizziamo prodotti desensibilizzanti prima o dopo il trattamento per ridurre questo fastidio.
In ogni caso, la sensibilità, se presente, è reversibile e scompare in pochi giorni.
Esistono dei prodotti specifici che consegniamo al paziente nel “kit dello sbiancamento”.